Summer School 2012

Dall’8 al 14 luglio 2012, al fresco di Cervinia, in un piccolo hotel immerso nel verde, tra l’avvistamento di un cerbiatto e l’incontro ravvicinato con una volpe, una squadra composita – ma che ha fatto presto a costruire grande sintonia – formata da un paio di studenti, alcuni professionisti del settore e diversi diplomati al Master di “Scrittura e produzione per la fiction e il cinema” ha potuto lavorare, secondo le redditizie prassi hollywoodiane, guidata dalla professoressa Bobette Buster, docente di sceneggiatura alla University of Southern California (nel prestigioso Peter Stark Producing Program, uno dei corsi “top” per entrare nell’industria delle major americane) e ormai “vecchia” conoscenza dell’Università Cattolica, visto che il primo seminario risale al 2006.
Bobette Buster è una delle più prestigiose consulenti e docenti di sceneggiatura che si muovono fra Usa ed Europa. Negli ultimi anni ha tenuto corsi e seminari sia per l'industria americana (Pixar Animation Studios, Sony Animation Studios, Disney Animation Studios, Twentieth Century Fox, ecc.) sia nei migliori programmi europei o latino-americani di sceneggiatura, come per esempio la scuola nazionale di cinema francese La Fémis di Parigi. Inoltre ha lavorato e lavora come sceneggiatrice, production consultant, development consultant con le più importanti case di produzione e major hollywoodiane (Columbia, HBO, Morgan Creek, ecc.) e con registi e produttori come Tony Scott, Kevin Costner, Ray Stark, ecc. Dai suoi corsi sono usciti sceneggiatori e produttori che hanno realizzato film di enorme successo in tutto il mondo, e vinto premi come Oscar ed Emmy, così come premi a Cannes e BAFTA. Una delle sue più recenti collaborazioni come sceneggiatrice è al film L'educazione siberiana di Gabriele Salvatores, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.
Nelle prime due giornate di lezione seminariale la docente ha analizzato sotto l’aspetto narrativo ed espressivo due grandi classici del cinema americano (Le ali della libertà di Frank Darabont e The Elephant Man di David Lynch), operazione preliminare necessaria perché i partecipanti del corso – con alle spalle esperienze e background in parte dissimili – potessero nei giorni successivi condividere la stessa mappa concettuale e lo stesso gergo specialistico usato nel cinema americano dagli Story Editor. Scomporre scena per scena due grandi film, alla ricerca delle regole auree tramandate nelle officine del racconto hollywoodiano, è servito per dotare tutti gli studenti degli strumenti utili per verificare punti di forza e di debolezza dei propri trattamenti e sceneggiature che sono stati analizzati dalla prof. Buster a partire dal terzo giorno del corso.
Per i successivi tre giorni, infatti, divisi in due gruppi al lavoro rispettivamente alla mattina o al pomeriggio, gli studenti hanno analizzato a fondo i loro script e, durante serrate sessioni di brainstorming in cui ognuno ha potuto esprimere il proprio parere e dare un contributo alla discussione, ne hanno sviluppato la storia e i personaggi secondo il “metodo Buster”. Le analisi sono state condotte su una sceneggiatura originale (esito della prova finale del  Master da parte degli studenti Saschia Masini e Luigi Vassallo) e su cinque trattamenti, The Match Under Siege di Mara Perbellini e Vladiano Varnier, Choose the Right di Daniela Delle Foglie, Miss Cotton-Jacobs Hates Children (di Luisa Cotta Ramosino, Laura Cotta Ramosino e Valentina Pozzoli), Anna and Marco (di Annalisa Consolo, Laura Mastroianni, Bianca Sartirana, con la supervisione di   Francesco Arlanch) e Mike Bongiorno, progetto di una fiction sulla vita di uno dei padri della televisione italiana ideata e sviluppata da Niccolò Bongiorno, figlio di Mike, insieme a Mara Perbellini. Tra  i professionisti che hanno partecipato ai lavori di sviluppo delle storie da segnalare la presenza di persone del calibro di Roberto Amoroso (responsabile della produzione di fiction di Sky Italia), venuto al seminario con tre suoi collaboratori, Laura Cotta Ramosino (consulente fiction di Raiuno) e Mara Perbellini (sceneggiatrice televisiva, coautrice della miniserie La vita che corre, uno dei successi della stagione su RaiUno, e di altre fiction di prima serata). Come negli anni scorsi, alcuni dei partecipanti erano alla loro seconda o terza partecipazione  al seminario, che riscuote sempre molto successo: Bobette Buster unisce alla solidità del metodo, una grande capacità creativa di trovare soluzioni originali ed efficaci per dare maggiore impatto alle storie su cui si lavora. Né, dopo tante ore di lavoro, nega la propria preziosa compagnia nelle ore serali, allietate da aneddoti sulla vecchia Hollywood davanti a un piatto di polenta fumante e a un bicchiere di buon vino.
Al termine del corso, grandi saluti, nuove amicizie, e una voglia rinnovata di lavorare puntando all’eccellenza: l’industria del cinema è esigente e richiede di non accontentarsi mai. Una delle lezioni che proprio una delle professioniste di maggior esperienza e successo esplicitava come frutto importante di questo seminario.