Summer School 2011 per progetti di cinema internazionale

Si è svolta nella suggestiva cornice di Fiuggi, la sesta edizione della Summer School  Lo sviluppo di progetti per il cinema internazionale organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e  dall’Almed – Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con la Fondazione Perseus e con il sostegno di Lottomatica nella sua qualifica di Main Sponsor. Il corso ha avuto la supervisione scientifica del prof. Armando Fumagalli (ordinario di Semiotica, Direttore del Master Universitario di I livello in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema, e consulente sviluppo progetti per la Lux vide) ed era incentrato sulle lezioni e il lavoro di analisi dei progetti condotto dalla docente di sceneggiatura e script consultant hollywoodiana Bobette Buster. Il workshop, interamente tenuto in lingua inglese, si è svolto dal 3 al 9 luglio 2011 e ha permesso ai partecipanti di testare la qualità e apportare modifiche per dare maggiore qualità e potenzialità produttive ai progetti di scrittura selezionati, attraverso sei giorni di lavoro particolarmente intensi, favoriti dal clima fresco e temperato, nonostante la stagione estiva, di Fiuggi.

Quest’anno il corso ha avuto una partecipazione mista fra studenti più giovani e professionisti già affermati. Fra i 15 partecipanti erano presenti infatti alcuni studenti del Master in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema dell’Università Cattolica, qualche studente di altre Università, ma anche professionisti, pur giovani, già molto conosciuti e affermati nell’ambiente: Laura Cotta Ramosino, consulente fiction di RaiUno e docente presso la Scuola Nazionale di Cinema, la sorella Luisa Cotta Ramosino, per quattro anni head-writer della serie Distretto di polizia (Canale 5), e poi sceneggiatrice o story editor di importanti serie e miniserie per RaiUno (Preferisco il Paradiso, Sotto il cielo di Roma, Don Matteo, Un passo dal cielo), la sceneggiatrice Lea Tafuri, autrice di Coco Chanel, miniserie di coproduzione internazionale che ha avuto due nomination all’Emmy, il più importante premio mondiale per la televisione, Jan Michelini, giovane regista che ha curato la regia della seconda unità di una grande coproduzione internazionale come Guerra e pace, ecc. Il mix di studenti e giovani professionisti è stato comunque molto positivo, le lezioni di Bobette Buster, docente di sceneggiatura presso il prestigioso Master di produzione cinematografica (il Peter Stark Program) della University of Southern California, che negli ultimi anni ha tenuto diverse volte lezioni anche per la Pixar e per gli alti dirigenti di 20th Century Fox, sono state apprezzate da tutti: i report anonimi consegnati alla Direzione Alte Scuole dell’Università Cattolica hanno evidenziato ancora una volta l’alta qualità del corso. Sono stati sette i progetti presi in esame durante il corso: cinque soggetti per altrettanti film (The Nanny Theory di Laura e Luisa Cotta Ramosino, A Man Torn in Two, di Lucia Caruchi e Paolo Ottomano, Born to Live, di Fabio Martina e Riccardo Mini, Into Your Skin di Silvia Angeli ed Eleonora Fornasari e I am Waiting For You di Lea Tafuri) e due sceneggiature di film per il cinema (Safety Distance, di Laura Cotta Ramosino e Hall A di Jan Nichelini).

 

Sei giorni di workshop intensivo, aperto da una riflessione su alcune tecniche di drammaturgia cinematografica e successivamente incentrato sulla analisi, la discussione e il successivo brainstorming di soluzioni creative a partire dai sette lavori presentati. Bobette Buster, insieme a tutta la classe, coinvolta da un metodo partecipativo, ha suggerito ad ogni autore la strategia e la tecnica migliore per rendere il proprio progetto di respiro internazionale e quindi con un appeal universale. Il suo metodo unisce le migliori dimensioni della sensibilità americana (attenzione alle emozioni dello spettatore, temi ampi e umanamente coinvolgenti, storie larger than life) ad alcuni aspetti di sensibilità tipicamente europea (profondità nello sviluppo dei personaggi, massimo rispetto per le intenzioni creative degli autori). E’ uno dei motivi per cui la Buster riceve tanto apprezzamento nel suo lavoro di docente in diversi Paesi del mondo (Francia, Spagna, ecc.) e per cui diversi giovani autori –soprattutto fra i più affermati, come Laura e Luisa Cotta Ramosino e Lea Tafuri- hanno voluto tornare a partecipare a questo seminario più di una volta.

 

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