Summer School 2010 per lo sviluppo di progetti cinematografici

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Si è svolta nella suggestiva cornice di Fiuggi, la quinta edizione della Summer School Lo sviluppo di progetti per il cinema internazionale organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dall’Almed – Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con la Fondazione Perseus e con il sostegno di Lottomatica. Il corso ha avuto la supervisione scientifica del prof. Armando Fumagalli ed era incentrato sulle lezioni e il lavoro di analisi dei progetti condotto dalla docente di sceneggiatura e script consultant hollywoodiana Bobette Buster. Il workshop, interamente tenuto in lingua inglese, si è svolto dall’11 al 17 luglio e ha permesso ai quattordici partecipanti (tra i quali diversi ex studenti del Master in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema), alcuni dei quali professionisti affermati del settore, di testare la qualità e apportare modifiche ai progetti di scrittura selezionati.

Quest’anno il corso ha avuto un ulteriore respiro internazionale: oltre alla ormai consueta e apprezzatissima docente Bobette Buster, docente di sceneggiatura presso il prestigioso Master di produzione cinematografica (il Peter Stark Program) della University of Southern California, il workshop ha visto fra i suoi allievi anche una regista australiana, Anna McGrath, vincitrice nel 2008 del Triumph of the Spirit Award dell’Angelus Student Film Festival di Los Angeles con il suo corto Small Change, che ha vinto molti altri premi internazionali (fra cui uno al Tribeca Film Festival di New York) ed è stato selezionato in festival di tutto il mondo. Era presente anche un giovane regista statunitense, John Patton Ford, diplomato al corso di regia dell’American Film Institute di Los Angeles, selezionato per il Sundance Film Festival 2010 con il cortometraggio Patrol, e la professoressa Ruth Gutiérrez, docente di sceneggiatura dell’Università di Navarra (Pamplona). Tra i partecipanti anche un giovane regista italiano, Nino Sabella, premiato a New York con lo Spike Lee Award dal famoso regista americano, come vincitore della seconda edizione del Babelgum Online Film Festival, per il suo corto Maradona Baby, e Marco Alessi, un ex allievo del primo corso di sceneggiatura, che nel 2000 pose le basi di quello che oggi è il Master in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema. Alessi in questi dieci anni ha lavorato intensamente come sceneggiatore (fra molti altri progetti, Elisa di Rivombrosa, Le stagioni del cuore, Rino Gaetano, Agrodolce) e regista (primo premio al Taormina Film Festival) e ora sta preparando alcuni progetti per il cinema.

Sono stati sei i progetti presi in esame durante il corso: due piloti di serie televisive (Lunatica, una serie di animazione scritta da Ilenia Provenzi, Fiamma Raffaelli e Francesca Loiacono, ed uno per una serie live action degli autori Raffaele Chiarulli e Maurizia Sereni), e quattro lungometraggi per il cinema. Una commedia ispirata liberamente dal romanzo di Luigi Furini Volevo solo vendere la pizza, degli autori Andrea Brusa e Elena Redaelli, una storia drammatica basata sui fatti di cronaca degli sbarchi clandestini in Sicilia La barca, di Marco Alessi e Fabrizio Cestaro, una commedia etnica Io & Hann di Umberto Gnoli e Niccolò Dal Corso (progetto acquistato e attualmente in sviluppo presso la Lux vide) ed una black comedy, Lemmings di Gloria Puppi e Francesca Mara.

Sei giorni di workshop intensivo, aperto da una riflessione su alcune tecniche di drammaturgia cinematografica, e successivamente incentrato sulla analisi, la discussione e il successivo brainstorming di soluzioni creative a partirwidth="266" e dai sei lavori presentati. Bobette Buster, insieme a tutta la classe, coinvolta da un metodo partecipativo, ha suggerito ad ogni autore la strategia e la tecnica migliore per rendere il proprio progetto di respiro internazionale e quindi con un appeal universale. Il suo metodo unisce le migliori dimensioni della sensibilità americana (attenzione alle emozioni dello spettatore, temi ampi e umanamente coinvolgenti, storie larger than life) ad alcuni aspetti di sensibilità tipicamente europea (profondità nello sviluppo dei personaggi, massimo rispetto per le intenzioni creative degli autori). E’ uno dei motivi per cui la Buster riceve tanto apprezzamento nel suo lavoro di docente in diversi Paesi del mondo e per cui diversi giovani autori hanno voluto tornare a partecipare a questo seminario più di una volta.