Corso di Etica e comunicazione. Ospiti: Ettore Bernabei, Mons. Fisichella e Giulio Sapelli

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"La sfida etica della comunicazione" è il titolo del ciclo di incontri rivolto a giornalisti e addetti a i lavori del mondo della comunicazione, organizzato dalla Fondazione Perseus in collaborazione con l'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari e l'ENI.

I  primi tre incontri hanno visto partecipare Ettore Bernabei, già direttore generale della Rai dal '61 al '74, Mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademi Per la Vita, e Giulio Sapelli, docente di storia dell'economia e membro del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione Eni Enrico Mattei.

L'idea del ciclo nasce dal desiderio di invitare i protagonisti della comunicazione a riflettere sulle implicazioni etiche e le conseguenze sociali della diffusione di contenuti. Interrogarsi su questi modelli e sul loro valore è una sfida che non può essere disattesa.

Giulio Sapelli: l'economia ha bisogno di etica

Il 23 luglio 2009 è intervenuto Giulio Sapelli, economista e membro della Fondazione Eni Enrico Mattei che ha svolto la sua relazione sul tema "Le radici etiche della crisi economica". Il professore ha tracciato il quadro dell'attuale stato dell'economia globale contraddistinto da difficoltà ma anche da una spinta a cercare qualcosa di meglio: nuovi modelli, nuovi significati.

Alla radice della cristi ci sono in gran parte quei modelli e stili di vita basati sull'agio che hanno prodotto condotte scorrette da parte di chi ha ha le leve dell'economia. Per questo la crisi non è solo tecnica ma ha radici etiche. Per il professore siamo oggi in un momento di attesa: un nuovo orizzonte di significati su cui ricostruire il sistema che non ha funzionato. Durante la serata il riferimento all'encicllica di Benedetto XVI "Caritas in veritate" è stato costante: un documento stimolnate per economisti ed addetti ai lavori, perché in essa sono contenuti quei significati e quegli orizzonti di cui il mondo ha bisongo. La prolusione di Sapelli è stata arricchita da interventi di diversi esperti presenti e coordinata da Giuseppe De Lucia, Segretario Generale dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.

Mons. Fisichella: la comunicazione forma le coscienze

Il 17 dicembre 2008 è intervenuto Mons. Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sul tema "Fede e comunicazione". Il Rettore della Lateranense ha parlato del primato della verità come presupposto fondamentale per la retta formazione della coscienza. La comunicazione deve saper riconoscere questo primato e il suo potere di formare o deformare le coscienze degli ascoltatori-lettori.

La formazione della coscienza è quanto mai fondamentale, perché è ciò che permette all'uomo di formulare giudizi e, in fin dei conti, operare delle scelte realmente libere. Davanti a un giudizio emesso dalla coscienza niente e nessuno, per il cristianesimo, può interferire. Da questo punto di vista il cristianesimo può venir considerato come una delle espressioni più alte nella difesa della libertà. Davanti alla coscienza ci siamo soltanto noi stessi e nessun'altro: ne rispondiamo direttamente a Dio. Il pubblico ha bisogno di verità - ha proseguito Mons. fisichella - deve essere informato. Ma deve essere informato secondo un criterio di responsabilità: responsabile viene dal latino responsum, risposta. Allora la sfida per i comunicatori deve essere quella di dare una risposta alla formazione che sono chiamati a dare attraverso il loro impegno professionale, per far progredire gli ascoltatori nella libertà.

Ettore Bernabei: il pubblico vuole messaggi positivi

Il 20 giugno 2008 Ettore Bernabei ha tenuto una conferenza dal titolo "Creature o consumatori? Prospettive culturali della comunicazione".

Il Presidente della Lux Vide ha sottolineato quanto l'eccesso di violenza e scarsa sensibilità ai valori umani presente nella produzione televisiva induce i giovani a una perdita di sensibilità e assuefazione alla prevaricazione, come stanno a dimostrare recenti casi di cronaca. Al contempo però qualcosa sta cambiando, lo dimostrano recenti discorsi di Obama, Blair, Sarkozy e dello stesso Tremonti, in cui traspare la consapevolezza che il culmine è stato raggiunto e che è tempo di riporre l'accento sui valori etici ed in particolare su quelli cristiani.

Lo stesso successo della produzione Lux Vide, che ormai da anni produce fiction ad argomento religioso - ha detto Brnabei - sta a testimoniare che c'è una forte domanda di messaggi positivi. Un particolare accento è stato posto sulla formazione universitaria e post-universitaria dei giovani autori: formazione che deve essee pratica e orientata alla diffusione dei valori.

 

Il ciclo di incontri è ospitato presso la sede dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, a Roma, Piazza Venezia, che con l'ENI sponsorizza l'iniziativa. Il programma riprenderà  in autunno con nuovi ospiti e nuovi temi di attualità.