Alessandro D'Alatri

in

Ha iniziato a otto anni a recitare sotto la direzione di grandi registi cinematografici e teatrali come Visconti e De Sica. La sua attività dietro la macchina da presa inizia, come per molti registi della sua generazione, in pubblicità all'inizio degli anni ottanta dirigendo oltre cento spot che ottengono numerosi riconoscimenti.

Il debutto sul grande schermo arriva nel 1991 con "Americano rosso" (1991) che vince il David di Donatello e il Ciak d'oro per il miglior esordio cinematografico dell'anno. Nel film appare per la prima volta sul grande schermo una giovanissima Sabrina Ferilli.

Nel 1993 D'Alatri è presente a Cannes, alla Quinzaine des realizateurs con "Senza pelle" (1993). Successivamente dirige per la tv uno special su Sergio Citti cui segue "Il prezzo dell'innocenza", un documentario sulla prostituzione infantile in Thailandia. Del 1998 è "I giardini dell'Eden", in concorso alla Mostra del cinema di Venezia.

Il successo di critica e pubblico arriva con "Casomai" (2002) in cui esordisce la "Iena" Fabio Volo. In questo riuscito film, che racconta una gradevole e realistica storia sentimentale, D'Alatri mostra di aver raggiunto una piena maturità registica e un originale linguaggio artistico. Con "La febbre" (2005) affronta il tema della vita in una provincia immobile e sonnacchiosa. Del 2006 è il film "Commediasexy".

Nel 2008 riceve il Premio "Città di Trieste" riconoscimento alla carriera per il cinema.